venerdì 25 aprile 2014

Zio Giramondo risponde a... Sara

Sempre con quella mela in mano,
eh, maestra?! Vogliamo mangiarla?!
Ciao, nipote.

Continuiamo con la serie di lettere dei tuoi compagni, e con le mie risposte. Questa volta ho dovuto usare la lente di ingrandimento, perché le parole erano davvero scritte in piccolo, con un'ottima calligrafia. E' quindi il turno di Sara:

Caro zio Giramondo,
come stai? Sai sono molto curiosa di sapere dove sei andato quest'anno, come l'altro anno quando sei venuto a raccontare del tuo viaggio in Sud America.
Sai che noi abbiamo fatto tante ricerche del Brasile, dell'Argentina, del Perù, del Cile e dell'Ecuador? Sono tutti lavori bellissimi.
Mi ricordo ancora quando l'anno scorso ci hai raccontato dove dormivi e che lì un dollaro valeva molto, quasi per una spesa.

venerdì 18 aprile 2014

Zio Giramondo risponde a... Alice

Una mela al giorno toglie un alunno
di torno, pensa la maestra, prendendo
bene la mira...
Ciao, nipote.

Come ti dicevo, sto leggendo tutte le belle lettere che mi hanno scritto i tuoi compagni, quelle che mi ha consegnato la tua maestra quando sono venuto in classe a trovarvi, per poter rispondere ad ognuno di loro. Questa volta tocca ad Alice:

Caro zio Giramondo,
come stai? Che viaggio hai fatto? Ti sei divertito?
Lo sai che anche a me piacerebbe andare in giro per il mondo come te. Mi piacerebbe visitare il Sud America, il Brasile, l'Argentina ecc..
Hai visto gli animali? Dove dormivi? Com'era il clima? Chi hai trovato?

venerdì 11 aprile 2014

Zio Giramondo risponde a... Kleris

Bambine e bambini allegri mentre
la maestra sta per colpirli con una mela
Ciao, nipote.

Come ben sai, ché spesso sei distratta ma non così tanto, l'altro giorno sono venuto a trovarvi a scuola per vedere i lavori che avevate fatto durante l'estate scorsa e per raccontarvi dei nuovi (e vecchi) paese che ho visitato durante gli autunno ed inverno scorsi.

In quell'occasione, la tua maestra mi ha consegnato una bustona piena di lettere scritte dai tuoi compagni di classe - tu, giustamente, hai preferito scrivere a Solomon, il tuo compagno che quest'anno si è trasferito in un altro continente, visto che poi mi vedi quando vuoi a casa. Oggi ho aperto la bustona, ed ho cominciato a leggere il contenuto. Sono talmente belle, che ho deciso di rispondere ad ognuna di esse qui sul blog - anche perché, nei prossimi due mesi, mi sa che viaggerò pochino, dato che devo studiare per un esame.

Cominciamo quindi dalla lettera di Kleris:
Ciao zio Giramondo,
come stai! Ci sei mancato tantissimo! Hai fatto dei viaggi? Dove sei stato? E' molto bello viaggiare come te perché il mondo è pieno di cose belle. Gli animali erano belli scommetto, perché in Sud America ci sono animali bellissimi.

lunedì 3 marzo 2014

Vecchio scarpone, quanto tempo è passato

Un'ultima foto ai miei scarponi,
compagni di mille avventure
Ciao, nipote.

Per i viaggi lunghi che mi piace fare, parto con un equipaggiamento che cerco di selezionare al meglio, per non correre il rischio di portare troppo peso sulle spalle; ovviamente, ad ogni viaggio scopro poi che qualcosa che ho portato non mi è servito, ma non potendolo sapere fin dall'inizio meglio avere un maglione in più che uno in meno; e, poi, ricordati che c'è molto spesso la possibilità di acquistare le cose lungo il percorso.

Col passare dei giorni, e dei chilometri, le cose però si consumano: nei calzini si fanno buchi, il tessuto degli zaini si cuoce al sole e si logora, le stecche degli ombrelli si rompono... e le scarpe, semplicemente, invecchiano.

Avevo comprato un paio di scarponi da montagna a Darwin, in Australia, durante il mio giro del mondo, nel 2004. In questi 10 anni, hanno calcato le strade di almeno una trentina di paesi (forse di più, dovrei contarli), in 4 continenti diversi.

sabato 1 marzo 2014

I camelidi son tanti, milioni di milioni...

Guanaco al sole della Patagonia
Ciao, nipote.

Per qualche settimana sono stato un po' impegnato, quindi non ho potuto scrivere. Ma ora riprendiamo... e riprendiamo dal finale, ovvero dal fondo, ovvero dalla Patagonia. Sono di nuovo qui, e l'altro giorno nel parco nazionale Torres del Paine, in Cile, mi è capitato di imbattermi in alcuni esemplari di guanaco.

Il sole era perfetto, lo sfondo anche, ed i guanaco... a proposito, lo sai cosa sono i guanaco? Sono dei cugini lontani, circa 3° grado, dei cammelli e dei dromedari, pur non avendo nessuna gobba. E sono dei cugini di primo grado dei lama e degli alpaca, e delle morbidissime vigogne, le altre tre specie di camelidi presenti in Sud America.

A differenza degli altri, vive bene anche ad altitudini inferiori, ed è ben adattato al freddo: come il lama, presenta un manto doppio, con uno più ruvido all'esterno ed uno più soffice all'interno.