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Il duomo di Firenze, con la cupola che si intravede rossa didietro |
In questi giorni sono a Firenze, e una delle cose che più mi colpisce di questa città è che, da quasi ogni vicoletto o piazza, si riesce a vedere qualcosa della maestosa cupola della cattedrale, costruita da Filippo Brunelleschi nel secolo quindicesimo. Una cupola che ai suoi tempi era la più grande del mondo, e che ancora oggi rimane la più grande interamente in muratura.
Brunelleschi si trovò a dover affrontare un problema molto difficile: la base della cupola, detta "tamburo", era troppo grande per poter reggere il tipo di cupola che si era pensata per il duomo, ovvero una cupola composta da 8 spicchi piani appoggiati tutti uno all'altro. Gli spicchi, piani, avrebbero avuto bisogno di speciali strutture in legno per essere sorretti mentre venivano costruiti, e le dimensioni (e l'altezza) del tamburo rendevano la cosa impossibile: troppo grandi i tronchi che si sarebbero dovuti usare, troppo il peso da fargli portare.